Il blog di Fascia Motor Control - Fascia and Motor Control: Terapia Manuale Miofasciale

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NEWSLETTER N° 5 2019

Fascia and Motor Control: Terapia Manuale Miofasciale
Pubblicato da in NEWSLETTER · 3 Marzo 2019
Nella newsletter di questo week-end presento un caso clinico interessante dove vediamo l'importanza dell'inibizione dei riflessi, il trattamento del sistema fasciale profondo nel ragionamento clinico del fisioterapista!!
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CLINICAL CASE
Arriva in studio un paziente di 38 anni, lavora da anni come operaio per molte ore in piedi e con lo sguardo continuamente rivolto vero il basso (deve controllare delle bottiglie in una catena di montaggio).

 
 
 
Anamnesi
 
Da giugno di quest’anno (senza apparenti ragioni) ha iniziato ad avvertire una sensazione di bruciore al centro della colonna (c7-prime toraciche), questa sensazione ha continuato per mesi finchè a novembre ha avuto il primo blocco acuto cervicale.

 
 
Dopo questo episodio a dicembre ha cominciato ad avvertire una irradiazione del dolore lungo il braccio sinistro che arrivava fino al gomito, con diminuzione della forza al movimento di flessione.

 
 
Da poco tempo ha iniziato ad avvertire pure un senso di formicolio e di forte tensione anche sul braccio destro sempre fino al gomito. Questi episodi per fortuna non hanno un andamento costante, inoltre a volte sente del formicolio al piede sinistro.ù

 
 
E’ già stato visto dal medico che gli ha ordinato una risonanza, la quale evidenzia una grossa protrusione discale a livello c6-c7.

 
 
!!!!!! dalla tipologia di anamnesi il primo pensiero che mi è venuto in mente è stato proprio un problema di tipo discale associato ad un sovraccarico di tipo lavorativo, paziente da trattare con molta attenzione!!!!!

 
 
L’insorgenza del dolore senza apparenti ragioni potrebbe essere legato al tipo di lavoro fatto, comincio però con le domande speciali per investigare se il problema potrebbe essere legato ad una alterazione del sistema nervoso autonomo, e l'unica risposta interessante è la seguente:

 
 
"alla domanda se ci sono stati in precedenza traumi importanti, il paziente racconta che nel 2016 ha subito un incidente stradale, con scoppio dell’airbag che ha lasciato la zona toracica anteriore fortemente dolente per molti giorni!!"

 
 
ESAME OBIETTIVO:
 
La postura globale del paziente in piedi è buona, il movimento di flessione non è doloroso, non presenta deviazioni, ma risulta una rigidita degli estensori cervicali con una flessione concentrata solo c6-c7.
 
 
Le inclinazioni sono leggermente limitate (il paziente ha un collo molto lungo), le rotazioni sono libere, mentre il movimento di estensione cervicale è fortemente limitato e produce dolore in zona cervicale (sede avvertita all’inizio del problema).
 
 
Tutti e 3 i test neurodinamici sono sensibili bilateralmente e producono fastidi in sede avambraccio e mano (non sono però i sintomi lamentati dal paziente)

 
!!!!!la sede di riproduzione dei sintomi non è la zona dolorosa avvertita dal paziente, la sensibilità globale ai test neurodinamici potrebbe essere legata ad un aumento della sensibilità centrale, o ad una rigidità periferica del sistema fasciale visto che il paziente utilizza molto una presa manuale ripetitiva a lavoro!!!!!

 
 
VALUTAZIONE DEL SISTEMA FASCIALE PROFONDO:
 
Come è consuetudine in F&MC la valutazione del paziente (dopo i test globali) inizia sempre dal sistema fasciale profondo.
In questo paziente erano presenti i seguenti segni:
 
Ipersensibilità e dolenzia in sede emidiaframma destro, area psoas ds, e multifidi toracici con elevata ipersensibilità nelle prime vertebre toraciche.

 
 
Per prima cosa eseguo un reset  delle aree trovate con tecniche di tapping, molto velocemente la sensibilità di tutte le aree viene normalizzata,  tranne la zona delle prime vertebre toraciche  che risulta infastidita dal tapping!
 
 
Terminato il reset (anche se non completo)  ricontrollo la mobilità cervicale che risulta migliorata nelle inclinazioni laterali, ma continua a presentare dolore all’estensione, inoltre durante i cambi posturali quando il paziente cerca di alzarsi dal lettino lamenta molto dolore alla flessione cervicale (intanto gli insegno ad alzarsi di lato per evitare di caricare il collo).

I test neurodinamici sono meno sensibili, il test dell’ulnare non produce più sintomi, mentre rimandono positivi a fine corsa mediano e radiale.

 
 
Decido di neutralizzare anche questi due test, lavoro bilateralemente le aree di flessione mano ed avambraccio, e l’area di estensione avambraccio bilaterale (ricordo che i test neurodinamici in F&MC vengono utilizzati come test fasciali ed indicano la presenza di determinate aree di trattamento).

 
Le aree trattate sono molto dolenti, dopo il loro trattamento i test per il nervo radiale e mediano non producono più sintomi ed il movimento delle braccia risulta completamente libero!

 
 
Torno a ritestare la mobilità cervicale che però non sembra aver subito variazioni!!!

 
 
Ripenso alla sensibilità rimasta in sede delle prime vertebre toraciche ed alla rigidità degli estensori cervicali durante il movimento di flessione,  ricordo che il paziente ha avuto un trauma al rachide cervicale e torachico 3 anni prima, provo allora a testare il riflesso di moro a livello visivo, ed effettivamente quando stimolo il movimento di apertura dell’occhio il paziente fa molta fatica a controllare la chiusura delle palpebre.

Con un po’ di stimolazioni il paziente controlla a livello centrale il riflesso, vado subito a ritestare la dolorabilità dei multifidi delle prime vertebre toraciche che ora risultano non più ipersensibili, ed il movimento di estensione ora è molto più livero, ma produce dolore solo a fine corsa!!!!!!

 
 
Ripensando sempre al trauma con airbag a livello toracico, essendo presente una limitazione del movimento di estensione eseguo una mobilizzazione della fascia superficiale anteriore del collo per liberare la mobilità del nervo sovraclavicolare e continuo la mobilizzazione della fascia superficiale soprasternale (sede dell’impatto con airbag).

 
 
Terminato questo trattamento alzo il paziente, richiedo la mobilità cervicale che ora è completamente libera in tutte le direzioni, non contento del risultato stendo sul lettino  il paziente e gli chiedo di rialzarsi flettendo il  collo (movimento molto doloroso prima)...... ora non ha più dolore,

 
 
Visto che dovrà tornare a lavorare il giorno dopo e poi parte per un viaggio decido di stabilizzare il risultato con un tape di scarico scapolare e di detenzione recettoriale della fascia anteriore toracica.

 
 
Sarà interessante valutare come si comporterà la sintomatologia nelle seguenti sedute, con molta probabilità per stabilizzare i risultati dovrò passare ad esercizi attivi, ma sarà il corpo del paziente a dirmi di cosa avrà veramente bisogno.

 
 
Visti i risultati con buona probabilità dopo il trauma è rimasta una sensibilizzazione centrale (allarme) che ha reso molto più difficile lavorare con capo flesso portando progressivamente ad un sovraccarico del rachide cervicale. Per ora la protrusione cervicale sembra non essere così importante nella sintomatologia del paziente!!!

 
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